Baby gang tenta di uccidere un coetaneo: tre arresti a Massa

La banda se la sarebbe presa con lui perché aveva fatto apprezzamenti nei confronti di una ragazzina. I tre arrestati lo hanno ferito alla gola con un temperino.

Baby gang in azione a Napoli
Baby gang in azione a Napoli (foto repertorio)

Una baby gang, composta da due minorenni e da un ragazzo da poco maggiorenne, ha teso un’imboscata a un coetaneo. Il motivo: il giovane aveva fatto apprezzamenti nei confronti di una ragazzina. I tre sono stati arrestati dalla squadra mobile di Massa per l’aggressione a un minore. Due sono ai domiciliari e uno è recluso nel carcere minorile di Torino.

La baby gang aveva attirato con l’inganno la vittima in un parco pubblico nella zona del centro di Marina di Massa. Qui il ragazzo prima è stato picchiato e poi ferito con un temperino alla gola. La scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della zona, i cui video sono stati utilizzati per ricostruire il fatto.

La ricostruzione della Polizia

Secondo la ricostruzione della Polizia, il gruppo si è avventato con calci e pugni sull’altro minorenne, dopo scambio di parole. Nel corso del pestaggio, durato vari minuti, uno di loro ha tirato fuori un temperino e ha inferto al ragazzo che era ormai esanime a terra, una ferita alla gola di circa 10 centimetri. Ma il pestaggio non si è fermato, ed è continuato fino a che il gruppo non ha deciso di aver punito abbastanza il coetaneo. Lo hanno quindi abbandonato sul luogo del pestaggio, mentre il ragazzo, lasciato solo, è riuscito ad avvisare i genitori. I familiari hanno portato subito il giovane in ospedale dove i medici che lo hanno soccorso  hanno avvisato la Polizia. Da lì è partita l’indagine che ha portato i due minorenni agli arresti domiciliari e l’appena maggiorenne nel carcere minorile di Torino.

Un’azione punitiva

Stando a quanto ha potuto ricostruire la Polizia, il ragazzo aggredito era stato contattato sui social network da un membro della gang. I tre arrestati e la vittima non si conoscevano se non di vista, ma frequentavano la stessa scuola.Secondo la Polizia, i ragazzi hanno tutti alle spalle famiglie con problemi e disagio sociale. Il motivo scatenante della rissa sarebbe l‘interesse mostrato dal ragazzino per una giovane che fa parte della compagnia.

Redazione CiSiamo
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