Terremoto Catania, il Governo stanzia fondi per un totale di 10 milioni di euro

Il Governo ha stanziato 10 milioni di euro di fondi per le prime attività di soccorso dopo il sisma che ha colpito la Sicilia nella zona del Catanese.

Terremoto a Catania, il Governo stanzia i fondi
Il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli sarà oggi a Catania

Il Consiglio dei Ministri, attraverso la proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha deliberato lo stato di emergenza per i prossimi dodici mesi di alcuni paesi colpiti dal sisma in Sicilia. La dichiarazione riguarda i borghi di Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea. Tutti i paesi sono situati nella provincia di Catania. «Il Governo ha dato risposta immediata per #Catania. Deliberato in Consiglio dei ministri lo stato di emergenza. Sono stati stanziati 10 milioni per le prime attività di soccorso – twitta il premier Giuseppe Conte -. Siamo vicini, in modo concreto, alle comunità colpite dal terremoto».

Di Maio e i fondi per le zone colpite dal terremoto

Il Presidente Conte parla a seguito delle dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio. «Avevamo promesso che oggi in Consiglio dei Ministri avremmo dichiarato lo Stato di emergenza e così è stato – ha detto il Ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Di Maio -. Abbiamo stanziato i primi 10 milioni di euro per l’emergenza. I soggetti attuatori saranno i sindaci. Abbiamo firmato inoltre l’ordinanza di protezione civile».

La Protezione Civile

Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, sarà oggi a Catania. Quest’ultimo ha firmato l’ordinanza che disciplina i primi interventi da attuare in seguito all’evento sismico del 26 dicembre. «Il provvedimento, che fa seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberato oggi dal Consiglio dei Ministri, – spiega il Dipartimento in una nota – nomina Commissario delegato il dirigente Generale del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, Calogero Foti. Ad egli spetta la predisposizione di un piano degli interventi. Ciò va fatto entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza nella Gazzetta Ufficiale».

«Per fare ciò serve organizzazione, ed effettuazione degli interventi di soccorso, oltre all’assistenza alla popolazione. A questi bisogna aggiungere gli interventi urgenti e necessari per la rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità. Serve, inoltre, il ripristino, anche con procedure di somma urgenza, della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche. Bisogna riprendere l’attività di gestione dei rifiuti, delle macerie. Sono necessarie delle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e nei territori interessati».