Eruzione dell’Etna, il vulcano si risveglia alla vigilia di Natale

Piccole scosse di terremoto hanno risvegliato dal sonno il gigante dormiente, che non ha mancato di lamentarsi oscurando il cielo con una colonna di fumo.

L'eruzione dell'Etna del 2002
L'eruzione dell'Etna del 2002

Era passato parecchio tempo dall’ultima eruzione dell’Etna. Oggi, lunedì 24 dicembre, in seguito a uno sciame sismico il vulcano ha ripreso la sua attività. Gli abitanti della provincia catanese sono rimasti sorpresi. Si è aperta una frattura eruttiva alla base del cratere di sud-est. Si stanno anche verificando delle esplosioni che hanno provocato la fuoriuscita di una colonna di fumo che ha tagliato in due il cielo. Le scosse sono cominciate alle prime ore di mattina, verso le 9 mattina. La più intensa, secondo i dati della Sala Operativa della sezione di Catania dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), ha superato magnitudo 4. Chiuso l’aeroporto di Catania Fontanarossa: dalle ore 14 di lunedì i voli in arrivo vengono dirottati su altri scali. L’attività del vulcano continua a essere monitorata.

Convocata l’Unita di Crisi

Lo spazio aereo dell’aeroporto di Catania è stato chiuso alle 14, mentre un’ora più tardi la Sac – la società di gestione dell’aeroporto – ha riaperto un settore per consentire l’arrivo di 4 velivoli all’ora. Intanto è stata convocata l’Unità di Crisi.

L’attività sismica, spiega l’Ingv, “è stata accompagnata da un graduale incremento del degassamento dall’area craterica della sommità. Alle ore 12.01 locali la Sala Operativa dell’Osservatorio Etneo (Oe-Ingv) ha diramato il comunicato ‘Vona Rosso’ per emissione di cenere, indirizzato alle autorità aeronautiche. Le reti geodediche GPS e clinometriche mostrano vistose deformazioni dell’area sommitale. L’Osservatorio Etneo sta continuamente monitorando l’evolversi dei fenomeni in stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile (Dpc) e tutte le Autorità di Protezione Civile”.

L’intervento del Presidente della Regione Sicilia

Il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci è intervenuto parlando dell’erezione dell’Etna. “Deve essere uno dei poli d’attrazione per il turismo siciliano. Finora non è stato sufficientemente sfruttato. Credo che serva un’unica autorità che sia la sintesi di tutti i soggetti pubblici e privati che concorrono sul suo territorio. Voglio sperare che ci siano finanziatori, anche stranieri, disposti a puntare su questa straordinaria risorsa. Insomma, noi abbiamo una Ferrari chiusa nel garage e questo non ce lo possiamo permettere”.

 

Redazione CiSiamo
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