Circoncisione in casa, muore un bambino: migliorano le condizioni del fratellino

Il piccolo è attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Arrestato l'esecutore materiale dell'intervento.

Circoncisione, migliorano le condizioni di un bambino
Il bambino è attualmente ricoverato al "Gemelli"

Il fratellino del bambino morto per circoncisione rituale sta meglio. Le condizioni del piccolo nigeriano, dopo l’accaduto avvenuto in un appartamento a Monterotondo, sono migliorate. Il gemello, invece, non ce l’ha fatta. Il bambino, che inizialmente era stato trasportato all’ospedale “Sant’Andrea”, è stato trasferito al Policlinico “Gemelli”. Le condizioni sono stabili. Il piccolo è attualmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva pediatrica. Il quadro clinico è in miglioramento e i parametri vitali sono stabili. In ogni caso i medici hanno deciso di mantenere la prognosi riservata.

Circoncisione, arrestato l’esecutore dell’intervento

Un uomo libico, nel pomeriggio di sabato, avrebbe dato seguito a questa pratica. Uno dei due piccoli ha perso la vita a causa di una conseguente forte emorragia. L’esecutore sarebbe uno degli improvvisati chirurghi che eseguono questa tipologia di interventi. La circoncisione avviene per ragioni religiose e culturali. Ciò si verifica per molti migranti che giungono in Italia. La pratica, di fatto, non è sostenuta dal Sistema Sanitario Nazionale e ha dei costi molto alti.

La storia dei piccoli

La situazione è precipitata in pochi istanti ragion per cui si è reso necessario l’intervento dei sanitari. I piccoli erano ospiti con la mamma 35enne presso un centro Sprar a Monterotondo. Erano giunti nel borgo laziale da metà novembre. Nessun capo d’accusa, al momento, nei confronti della donna. Nel frattempo è stato arrestato l’esecutore materiale dell’intervento che è costato la vita a uno dei gemelli. Si tratta di un uomo di 66 anni.

Redazione CiSiamo
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