Papa Francesco difende i migranti: «La politica non può accusarli di tutto»

Nel discorso di papa Francesco nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il prossimo primo gennaio anche la difesa dell'ambiente e il no alla corruzione.

Papa Francesco
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“Non sono sostenibili i discorsi politici che tendono ad accusare i migranti di tutti i mali e a privare i poveri della speranza. Lo scrive papa Francesco nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il prossimo primo gennaio. “In questi tempi viviamo in un clima di sfiducia che si radica nella paura dell’altro o dell’estraneo. Nell’ansia di perdere i propri vantaggi. Si manifesta purtroppo anche a livello politico, attraverso atteggiamenti di chiusura o nazionalismi che mettono in discussione quella fraternità di cui il nostro mondo globalizzato ha tanto bisogno. Oggi più che mai, le nostre società necessitano di artigiani della pace”.

I “vizi” della politica secondo il Papa

“Ogni rinnovo delle funzioni elettive – continua papa Francesco – ogni tappa della vita pubblica costituisce un’occasione per tornare alla fonte e ai riferimenti che ispirano la giustizia e il diritto. La buona politica è al servizio della pace. Essa rispetta e promuove i diritti umani fondamentali, che sono ugualmente doveri reciproci, affinché tra le generazioni presenti e quelle future si tessa un legame di fiducia e di riconoscenza”.

I “vizi” della politica, sono, secondo il Papa, la corruzione, la negazione del diritto, il non rispetto delle regole comunitarie, l’arricchimento illegale, la giustificazione del potere mediante la forza o col pretesto arbitrario della ragion di Stato, la tendenza a perpetuarsi nel potere, la xenofobia e il razzismo, il rifiuto di prendersi cura della Terra, lo sfruttamento illimitato delle risorse naturali”, il disprezzo dei “costretti all’esilio”.

Il pontefice elenca poi le “beatitudini del politico”, proposte dal cardinale vietnamita Francois-Xavier Nguyen Van Thuan, morto nel 2002, che è stato un fedele testimone del Vangelo e per il quale è in corso la causa di beatificazione. “Beato il politico che ha un’alta consapevolezza e una profonda coscienza del suo ruolo. Beato il politico la cui persona rispecchia la credibilità. Beato il politico che lavora per il bene comune e non per il proprio interesse. Beato il politico che si mantiene fedelmente coerente. Beato il politico che realizza l’unità. Beato il politico che è impegnato nella realizzazione di un cambiamento radicale. Beato il politico che sa ascoltare. Beato il politico che non ha paura”.

Redazione CiSiamo
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