Milano, Forza Italia contro il blocco auto: “Servono altre deroghe

Importanti gli aiuti per i tifosi che si recheranno allo stadio, ma per il partito questo non basta

Milano
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La decisione del sindaco di Milano Beppe Sala di mettere in atto il blocco totale delle auto domenica prossima, dalle 10 alle 18, per cercare di ridurre il livello di inquinamento presente nell’aria, fa discutere. C’è chi infatti lo ritiene una misura che può servire almeno in parte a risolvere il problema, ma anche chi invece pensa sia pressoché inutile visto che dal giorno successivo tutti si rimetteranno al volante della loro vettura.

I disagi per i cittadini, ma anche per chi si troverà in città solo per quella giornata (alle 15 è in programma a San Siro la sfida tra Milan e Verona) non mancheranno. Il primo cittadino è però inflessibile e non ha intenzione di fare marcia indietro, ma anzi saranno intensificati i controlli nei confronti degli irregolari. Tra i contrari alla decisione c’è l’opposizione, che si è espressa senza mezzi termini.

La presa di posizione di Forza Italia

“Il 2 febbraio scatterà il blocco totale dei veicoli a Milano: una misura ridicola che non condividiamo. Eppure, nonostante le proteste dei cittadini, la giunta ha deciso di non retrocedere. Ora, dal momento che Palazzo Marino ha concesso una deroga su misura per i tifosi che domenica si recheranno allo stadio, riteniamo doveroso estendere tale ‘beneficio’ anche ai cittadini che intendono recarsi in ospedale o al cimitero, per una visita ai loro cari”. Lo afferma Gianluca Comazzi, consigliere comunale e capogruppo di Fi in Consiglio regionale.

Introdurre alcune deroghe destinate ad alcune categorie è certamente importante, ma per il partito guidato da Silvio Berlusconi non basta: “Leggendo l’ordinanza notiamo che le deroghe riguardano tra gli altri veicoli certificati di operatori sanitari e delle pompe funebri, medici, veterinari ecc ecc. Tutto giusto- rileva il capogruppo di Fi- ma da questa lista sono esclusi i semplici cittadini, che hanno tutto il diritto di effettuare una visita in ospedale o al camposanto (approfittando dell’unica giornata libera dal lavoro o da impegni di altro tipo)”.

L’auspicio quindi è che possa esserci almeno un parziale passo indietro da qui a domenica. “In linea di principio non possiamo accettare – conclude il forzista- che i tifosi che si recano a vedere una partita di calcio, per quanto prestigiosa, godano di maggiori diritti rispetto a chi ha parenti ricoverati o vorrebbe portare fiori nella tomba di un familiare scomparso. Viene il sospetto che dietro criteri come questi ci siano mere logiche di business”. Ecco perche’ Comazzi confida nel fatto che il sindaco “prenda a cuore la questione o, folgorato sulla via di Damasco, abolisca del tutto questo inutile blocco auto”.