Cimice asiatica, Popillia Japonica: le invasioni di insetti più pericolose degli ultimi anni

Cimice Asiatica e Popillia Japonica stanno mettendo a repentaglio le coltivazioni e gli orti di tutta Italia, creando un danno economico enorme

Cimice Asiatica e Popillia japonica
Cimice Asiatica e Popillia japonica

Cimice asiatica, Popillia Japonica: oltre alla Xylella anche questi insetti stanno minacciando raccolti, giardini e orti. Da nord a sud, mettono a repentaglio i raccolti e le aziende agricole. In Emilia Romagna, Veneto, Friuli, Lombardia, Toscana, Lazio e Campania il problema è rappresentato dalla cimice asiatica. Invece, il coleottero killer, la Popillia Japonica, sta mettendo in ginocchio la regione Piemonte.

L’invasione della Cimice Asiatica

Si tratta di un insetto che viene dalla Cina, che secondo la Coldiretti nelle ultime settimane avrebbe prodotto danni per 250 milioni di euro. Infatti, la Cimice Asiatica attacca la frutta, in special modo le pere, che vengono quindi deformate e diventano invendibili. E come conseguenza, i prezzi aumentano. Come spiega Il Giornale, le colture colpite non sono solo quelle delle pere, ma anche di mele, kiwi, pesche, albicocche, alberi di ciliegio e uva. Secondo il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, il problema sarebbe da imputare al sistema di controllo dell’Ue. Che, “con le frontiere colabrodo, che ha lasciato passare materiale vegetale infetto e parassiti vari”. Una “politica europea troppo permissiva”, sarebbe responabile dell’arrivo della cimice Asiatica. Una politica che “consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati”.

Le richieste al Ministero

Da Forza Italia, Dario Bond ha annunciato di aver depositato “un’interrogazione al ministro delle politiche agricole, Teresa Bellanova”. “L’obiettivo è di incalzare il Governo sulla necessità di porre in essere un immediato e efficace intervento contro la piaga della cimice asiatica”. “Chiederó che siano stanziati 300 milioni come fondo di sostegno agli agricoltori danneggiti”, spiega Bond. “La cimice infatti, sta decimando le colture del nord, arrivando, secondo fonti di Confagricoltura, a distruggere anche il 100% delle colture in Veneto. Una situazione inaccettabile, una vera e propria emergenza non diversa per gravità da quella della Xylella, per cui mi aspetto un rapido intervento da parte dell’ esecutivo”.

L’intervento della Vespa Samurai

In particolare, una soluzione prospettata potrebbe essere quella di dare il via libera alla vespa samurai, che neutralizza le uova della cimice depositando all’interno le proprie. per ora, la soluzione migliore infatti sembra proprio quella che non prevede disinfestazioni chimiche.

Il problema della Popillia Japonica

Ma la cimice Asiatica non è l’unico problema. Come ogni estate, anche quest’anno si è ripresentato il problema della Popillia Japonica, il coleottero giapponese che divora non i frutti ma le piante e i fiori. Ed è un problema che ha afflitto tutta la regione Piemonte. In particolar modo la zona del novarese, dove quest’anno la Popillia ha proliferato più del solito. Ovunque, alberi con foglie ridotte ad una sottile filigrana, e senza la possibilità di poter intervenire. Infatti, non esiste un antagonista naturale di questo insetto. Si tratat di un pericolo soprattutto perché le uova vengono deposte nel terreno, e nei primi stadi di vita si nutrono delle radichette degli alberi, creando un danno alle piante.

La Regione Piemonte ha messo in atto alcune strategie per contenere l’invasione. In particolare, sono state posizionate 600 trappole per gli adulti, e 400 trappole che diffondono un fungo che causa la morte dell’insetto.


Redazione CiSiamo
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