Monopattini elettrici con servizio sharing: Lime pronto a sbarcare in Italia

Il progetto dell'azienda Lime è pronto a sbarcare in Italia. Manca il decreto attuativo del Governo e poi si potrà beneficiare dei monopattini elettrici nelle principali città.

Lime, azienda attiva nel servizio sharing con i monopattini elettrici
A breve il progetto partirà in diverse città italiane

I monopattini elettrici prossimi all’approdo nel mercato italiano con un servizio sharing adeguato. Il Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti darà vita a breve a un Decreto attuativo. Successivamente le maggiore città in Italia potranno beneficiare del servizio. Il servizio sarà offerto da Lime, azienda leader nel settore.

La scommessa di Lime in Italia

Il general manager di Lime Italia, Marco Pau, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’Agi. «Stiamo cercando di aprire il mercato italiano. Abbiamo già preparato tutto, abbiamo parlato già un anno fa con varie amministrazioni come Torino, Milano, Roma, Firenze».

«Abbiamo preparato il terreno, noi non arriviamo e mettiamo i monopattini in strada naturalmente, ma ci confrontiamo con le amministrazioni. Quindi tutta la fase di preparazione è stata fatta, ora aspettiamo che venga firmato questo decreto attuativo che regoli le sperimentazioni nelle città».

Un progetto che parte da lontano

Lime è nata negli Stati Uniti. Oltre ai monopattini elettrici è attiva anche le bici in ottica sharing. L’azienda ha dato vita a un progetto pilota, attualmente in fase di sperimentazione a Seattle, sfruttando le macchine elettriche di piccola dimensione. L’obiettivo è quello di sfruttare l’apporto tecnologico per permettere agli utenti di usufruire dei servizi sharing.

Lime è già attiva in Europa

Lime è già attiva, da giugno 2018, in quel di Parigi con l’idea del monopattino elettrico. Il mercato non si è fermato e ha intenzione di dirigersi verso altri lidi. Tra questi vi sono Grecia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna: presente anche l’Italia.

Tutto questo ha uno scopo ben preciso. «Ridurre l’inquinamento, ridurre il congestionamento del traffico cittadino in modo tale da consentire alle persone non solo l’utilizzo del trasporto ma la creazione di una comunità all’interno delle città. Le persone – dichiara Pau – avrebbero la vita più facile nel momento in cui devono spostarsi dentro i centri urbani».

Incentivi per chi rispetta le regole

«Noi abbiamo un modello operazionale – continua il general manger Marco Pau – che è pensato per dare un certo grado di controllo della nostra flotta nella città. Significa che i nostri scooter sono elettrici e devono essere ricaricati ogni giorno. Non si può togliere la batteria quindi li riportiamo ogni notte nei magazzini. Questo può essere fatto da noi o direttamente dai cittadini. Possono portarsi a casa il motorino, ricaricarlo e rimetterlo in strada il giorno dopo. Potrebbe essere addirittura remunerato con un piccolo rimborso».

«Queste due soluzioni permettono da un lato di non lasciare motorini in giro nelle ore della giornata più critiche, quindi la notte, dall’altro di creare un forte engagement con la community».

Come funziona il servizio

È sufficiente scaricare l’applicazione, inserire i propri dati, e gli estremi della propria carta, per poi attivare successivamente il monopattino con un codice QR presente in tutti i veicoli. I mezzi avranno un’autonomia di circa 60km e potranno raggiungere anche i 30 chilometri orari di velocità. Il limite, però, verrà deciso dalle policy governative in materia.

Mezzi ritirati in Svizzera

Lime è attivo in Svizzera a Zurigo e Basilea. A seguito di qualche incidente il Governo ne ha richiesto il ritiro momentaneo. Sui 550 mezzi messi in circolazione si sta installando un secondo freno per offrire una maggiore sicurezza.

Redazione CiSiamo
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